21 luglio 2026
La struttura, dedicata alla memoria della neurologa Maria Valentina Filippi Balestra, sarà realizzata grazie a una donazione di 2 milioni e 500mila euro destinata a sostenere lo sviluppo della medicina di precisione nella Tuscia.
Ci sono gesti che superano il valore materiale che rappresentano. Gesti che raccontano un legame profondo con il territorio, con la sanità pubblica e con una comunità professionale della quale si è fatto parte per una vita.
È questo il significato della straordinaria donazione che la Asl di Viterbo ha ricevuto, destinata alla realizzazione del nuovo Laboratorio di genetica medica dell'ospedale Santa Rosa di Viterbo, che sarà intitolato alla memoria della dottoressa Maria Valentina Filippi Balestra, neurologa che ha svolto la propria attività professionale nella Asl di Viterbo, lasciando un ricordo umano e professionale ancora vivo tra colleghi e pazienti.
L'importo complessivo della donazione è pari a 2milioni e 500mila euro e consentirà di riqualificare circa 1.100 metri quadrati del secondo piano dell'edificio A del Santa Rosa, dando vita a una struttura moderna e altamente specializzata, destinata a rappresentare uno dei principali investimenti dell'azienda nell'ambito della medicina di precisione.
La scelta di sostenere la realizzazione del Laboratorio di genetica medica nasce da motivazioni profonde e personali. Durante il percorso della propria malattia, infatti, la dottoressa Filippi Balestra aveva avuto modo di conoscere e apprezzare l'elevata competenza professionale della struttura di Genetica medica della Asl di Viterbo. Da quella esperienza è maturata la volontà di trasformare un vissuto personale in un’opportunità concreta per tutti i cittadini della Tuscia, contribuendo allo sviluppo di un settore destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nella definizione di percorsi terapeutici sempre più personalizzati.
Il nuovo laboratorio si inserisce pienamente nella strategia di sviluppo che la Asl di Viterbo sta portando avanti nel campo della medicina di precisione e della genomica. Negli ultimi anni, infatti, l'azienda ha rafforzato la propria rete diagnostica, consolidando la collaborazione con il Centro di riferimento regionale dell'Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea e rendendo disponibili su tutto il territorio provinciale percorsi di consulenza e diagnostica genetica sempre più avanzati. Un percorso destinato a compiere un ulteriore salto di qualità anche grazie alla prossima attivazione della nuova PET-TC dell'ospedale Santa Rosa, i cui lavori sono in corso di realizzazione, introducendo nel territorio una tecnologia attesa da anni e fondamentale per la diagnosi e la gestione di numerose patologie oncologiche e neurologiche.
“La realizzazione del nuovo Laboratorio – spiega Enzo Facchini, marito della dottoressa Fillippi Balestra e, anche lui, per molti anni professionista stimato all’interno dell’azienda sanitaria locale - dà compimento a un desiderio che mia moglie aveva espresso con grande convinzione e che ho voluto onorare nel modo più fedele possibile. Durante il percorso della sua malattia aveva avuto modo di conoscere e apprezzare la professionalità di numerosi colleghi e desiderava che questa struttura potesse continuare a crescere, mettendo la propria competenza al servizio di un numero sempre maggiore di persone. Anch’io ho trascorso gran parte della mia vita professionale nella Asl di Viterbo e conosco il valore delle donne e degli uomini che ogni giorno vi lavorano. Il nostro legame con questa azienda e con la Tuscia è sempre stato profondo. Non avendo avuto figli, ho sentito che il modo più autentico per rispettare la volontà di mia moglie fosse lasciare qualcosa di concreto alla comunità, perché possa contribuire, nel tempo, alla prevenzione, alla ricerca e alla qualità delle cure. Sapere che il Laboratorio. di genetica medica porterà il suo nome è per me motivo di grande emozione. Mi piace pensare che, il giorno della sua inaugurazione, in qualche modo sarà ancora lì con tutti noi”.
“Quella che oggi accogliamo - dichiara il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi - è molto più di una donazione. È un autentico atto d'amore nei confronti della sanità pubblica e del territorio della Tuscia. Il dottor Facchini ha scelto di trasformare il ricordo della moglie in un progetto capace di produrre salute, ricerca e innovazione per le generazioni future. Per questo desidero esprimere, a nome dell'intera comunità aziendale, la nostra più profonda gratitudine. Il nuovo Laboratorio di genetica medica rappresenterà un tassello fondamentale della strategia con cui stiamo costruendo una sanità sempre più moderna, fondata sulla medicina di precisione, sull'innovazione tecnologica e sulla capacità di offrire ai cittadini percorsi diagnostici e terapeutici sempre più efficaci e personalizzati. È un gesto di straordinaria generosità che ci affida anche una grande responsabilità: quella di realizzare un’opera all'altezza del significato che porta con sé”.
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