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“La fatica di crescere”, viaggio nella vita degli adolescenti: a Villa Lante l’incontro con il professor Massimo Ammaniti

13 giugno 2026

Lo psicanalista e docente universitario protagonista di un dialogo con la direttrice del Dipartimento di salute mentale della Asl di Viterbo, Cristiana Morera

Si è svolto ieri pomeriggio, nella prestigiosa cornice di Villa Lante a Bagnaia, l’incontro con il professor Massimo Ammaniti, tra i più autorevoli studiosi italiani nel campo della neuropsichiatria infantile e della psicopatologia dello sviluppo, psicanalista, docente universitario e autore di oltre duecento pubblicazioni scientifiche tradotte in numerosi Paesi.

L’iniziativa, promossa dalla Asl di Viterbo nell’ambito del progetto “Selfie”, l’indagine sugli stili di vita e sui comportamenti degli adolescenti che, nella provincia di Viterbo, ha coinvolto oltre settemila studenti delle scuole medie e superiori. Un percorso sviluppato e promosso dalla Asl di Viterbo con qualificati partner del mondo accademico e del terzo settore, tra cui il professor Salvatore Regoli di Juppiter, l’Università di Pavia e la Fondazione Exodus, con l’obiettivo di trasformare l’ascolto diretto delle nuove generazioni in strumenti concreti di prevenzione, promozione della salute e sostegno alle famiglie.

Proprio dai risultati e dalle riflessioni maturate nell’ambito di questa esperienza è nato il volume “Adolescenti – Prendersi cura della fatica di crescere”, i cui contenuti sono stati anticipati a Villa Lante nel corso di un incontro che ha rappresentato un momento di confronto aperto tra mondo della sanità, comunità educante e società civile.

Nel corso dell’iniziativa, il primo degli “Incontri del caminetto” che la Asl di Viterbo realizzerà su queste tematiche, il professor Ammaniti ha dialogato con la direttrice del Dipartimento di salute mentale della Asl di Viterbo, Cristiana Morera, in una conversazione che ha approfondito i principali cambiamenti che caratterizzano l’età adolescenziale e il ruolo della famiglia, della scuola e delle istituzioni nel sostenere i giovani nel loro percorso di crescita.

“Ho particolarmente apprezzato l’indagine contenuta nel volume realizzato dalla Asl di Viterbo perché nasce dall’esperienza maturata con i ragazzi e perché è orientata a organizzare i servizi in maniera utile e concreta – ha sottolineato Massimo Ammaniti –. La ricerca non può rimanere chiusa nei laboratori, ma deve confrontarsi continuamente con la realtà e con coloro ai quali è rivolta. Gli adolescenti stessi sono i migliori giudici, perché possono confermare o smentire le nostre teorie. Questo libro rappresenta un contributo importante e, soprattutto, un punto di partenza per i passi successivi. Nel lavoro con i ragazzi seminiamo continuamente, senza sapere se quei semi diventeranno una pianta e quali frutti potranno dare. Ma è proprio questa la responsabilità di chi educa e di chi si prende cura delle nuove generazioni”.

Professore onorario di Psicopatologia dello sviluppo presso l’Università La Sapienza di Roma e membro di numerose società scientifiche nazionali e internazionali, Massimo Ammaniti ha contribuito in maniera significativa allo sviluppo degli studi sul rapporto tra genitori e figli, sull’attaccamento e sui processi evolutivi dell’età adolescenziale, diventando uno dei punti di riferimento più autorevoli in questi ambiti.

“Siamo particolarmente orgogliosi di aver potuto ospitare nella nostra provincia una personalità del calibro del professor Massimo Ammaniti, punto di riferimento della psichiatria e della psicanalisi italiana e internazionale – dichiara il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi –. L’adolescenza è una fase della vita caratterizzata da profonde trasformazioni e richiede la capacità, da parte delle istituzioni e dell’intera comunità, di ascoltare, comprendere e accompagnare i ragazzi e le loro famiglie. Attraverso il progetto ‘Selfie’ vogliamo continuare a promuovere una cultura della cura fondata sulla prossimità, sulla prevenzione e sulla costruzione di reti capaci di intercettare precocemente i bisogni. Un ringraziamento particolare va al direttore delle Ville monumentali della Tuscia, Alessandro Mascherucci, per aver messo a disposizione Villa Lante, consentendo di ospitare in una sede di straordinario valore storico e culturale un appuntamento di grande rilievo per le tematiche affrontate e per il valore scientifico e umano del suo protagonista”.

L’appuntamento ha rappresentato un’occasione di confronto aperta alla comunità e agli operatori dei servizi, con l’obiettivo di favorire una riflessione condivisa sulle sfide educative e relazionali che caratterizzano il mondo degli adolescenti e sul ruolo che le istituzioni possono svolgere per accompagnarne la crescita.

Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026