03 marzo 2026
Grande partecipazione al primo modulo del corso obbligatorio previsto dal “Decreto formazione” del Ministero della salute
Ieri, presso il Centro culturale di Valle Faul, si è svolto il primo appuntamento di un importante corso di formazione dedicato alla sanità animale, che ha visto la partecipazione di oltre 100 aziende zootecniche della Tuscia e di alcune province limitrofe.
L’evento, rivolto agli operatori degli allevamenti delle specie bovina, ovi-caprina e suina, è stato organizzato dal Servizio veterinario della Asl di Viterbo, Unità operativa Sanità animale e igiene degli allevamenti, con la collaborazione della Fondazione Carivit, in ottemperanza al Decreto del Ministero della Salute del 6 settembre 2023.
Il cosiddetto “decreto formazione”, derivante dalla normativa comunitaria e nazionale in materia di sanità animale, prevede l’obbligo per tutti gli operatori di allevamenti professionali di animali da reddito di frequentare, entro il 31 dicembre 2026, corsi di formazione approvati dal Ministero sui temi della salute animale, dell’identificazione e registrazione, della biosicurezza, della farmacosorveglianza e del benessere delle specie zootecniche.
Nel corso della prima giornata, i relatori, dirigenti del Servizio veterinario Area A e C della Asl e dell’Istituto Zooprofilattico Lazio e Toscana, hanno affrontato diversi argomenti: la normativa vigente in materia di sanità animale, le interazioni tra uomo, ambiente e animali in ottica One Health, le principali patologie suddivise per specie, la collaborazione tra allevatori e autorità competenti e le visite veterinarie in allevamento.
La significativa partecipazione degli operatori delle aziende zootecniche locali ha confermato l’attenzione del comparto allevatoriale nei confronti di un quadro normativo in costante evoluzione e la volontà di rafforzare le proprie competenze per affrontare le nuove sfide del settore. Al termine del percorso formativo di 18 ore, articolato in quattro appuntamenti, i partecipanti dovranno sostenere e superare una prova finale di apprendimento per ottenere la certificazione, requisito indispensabile per proseguire o avviare l’attività.
È in fase di organizzazione una seconda edizione del corso, prevista per il mese di novembre, per consentire al maggior numero possibile di operatori del settore zootecnico di adempiere, entro i termini previsti, all’obbligo formativo stabilito dal DM 6 settembre 2023.
“La sanità animale, la farmacosorveglianza, il benessere delle specie zootecniche e la sicurezza alimentare – spiega il direttore del Dipartimento di Prevenzione e del Servizio veterinario, Nicola Ferrarini – passano inevitabilmente attraverso l’identificazione e la tracciabilità degli allevamenti e degli animali. Questi aspetti sono strettamente legati alla salute umana e a quella dell’ambiente, tessere di quel grande puzzle che è la One Health”.
“L’ampia partecipazione registrata – aggiunge il direttore generale della Asl, Egisto Bianconi – dimostra la sensibilità e la responsabilità degli allevatori del territorio verso un sistema che tutela non solo la salute animale, ma anche quella dei cittadini. La formazione rappresenta uno strumento strategico per garantire qualità, sicurezza e sostenibilità delle produzioni agroalimentari locali”.
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