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Acque potabili, nuovo modello per ridurre i tempi: Asl, Ato e Talete firmano il protocollo

16 giugno 2026

Promosso dall’azienda sanitaria per rafforzare l'integrazione tra gli enti e ottimizzare la gestione eventuali non conformità, lo strumento operativo punta a garantire risposte più rapide nelle procedure previste a tutela della salute pubblica

È stato sottoscritto, ieri, il protocollo operativo tra Asl di Viterbo, l’Autorità di ambito territoriale (Ato 1) Lazio Nord Viterbo e il gestore Talete per la programmazione dei controlli e la gestione delle eventuali non conformità nella filiera idropotabile provinciale. Un modello condiviso, promosso dall’azienda sanitaria locale anche per rispondere alle esigenze espresse dai cittadini e dalle amministrazioni comunali, con l'obiettivo di rafforzare l'integrazione tra i soggetti coinvolti e rendere più rapide ed efficaci le procedure previste a tutela della salute pubblica.

Il documento disciplina, in maniera puntuale, le attività di programmazione e di controllo, i flussi informativi tra gli enti e Talete, la gestione delle eventuali non conformità e le azioni per il ripristino delle condizioni di normalità, introducendo modalità operative condivise e un sistema di monitoraggio costante dell’efficacia degli interventi.

Tra gli elementi più significativi del protocollo, la possibilità di velocizzare le procedure di verifica successive agli interventi correttivi adottati dal gestore Talete in caso di non conformità. In questi casi, infatti, il ricampionamento delle reti interessate viene effettuato alla presenza e sotto la supervisione degli operatori della Asl, mentre le analisi necessarie per attestare il rientro dei parametri vengono eseguite, per conto del gestore, presso laboratori accreditati, con trasmissione in tempo reale dei risultati all’azienda sanitaria. Resta comunque in capo alla Asl, attraverso il Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione, la valutazione finale, previo controllo tempestivo dei dati da parte di Arpa, e la conseguente comunicazione ai Comuni ai fini dell’eventuale revoca delle ordinanze. Il protocollo prevede inoltre la condivisione preventiva della programmazione dei controlli e degli interventi di manutenzione, procedure uniformi per i campionamenti, sistemi di tracciabilità dei punti di prelievo e specifici indicatori per verificare nel tempo l’efficacia del sistema.

“Il nuovo modello organizzativo – spiega la direttrice sanitaria aziendale, Assunta De Luca - consentirà di rendere ancora più efficiente il sistema provinciale dei controlli, favorendo una gestione sempre più coordinata, trasparente e tempestiva delle eventuali non conformità e garantendo ai cittadini e ai Comuni un quadro di riferimento chiaro e condiviso”.

“Con la firma di questo protocollo – commenta il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi – compiamo un ulteriore passo avanti nel rafforzamento del sistema di controllo delle acque destinate al consumo umano. Si tratta di uno strumento che abbiamo fortemente voluto e promosso per rispondere alle richieste provenienti dal territorio, nel pieno rispetto delle competenze di ciascun soggetto coinvolto. L'obiettivo è quello di rendere sempre più efficace il coordinamento tra gli enti e il gestore e ridurre i tempi di gestione delle non conformità, mantenendo al centro la tutela della salute pubblica. Ringrazio Ato 1 e Talete per il lavoro svolto e per la collaborazione dimostrata in tutte le fasi di elaborazione del documento. Un particolare ringraziamento va, al direttore del Dipartimento di Prevenzione, Nicola Ferrarini, e a tutto il team che, da anni, si occupa con competenza e grande senso di responsabilità di una materia così delicata e importante per le nostre comunità”.

Ultimo aggiornamento: 16 giugno 2026