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Ospedale Santa Rosa, cento interventi di chirurgia robotica per l’équipe di Chirurgia generale e oncologica

05 novembre 2026

Il traguardo raggiunto in nove mesi. Nei primi cento interventi, 52 procedure per patologie oncologiche e 48 per patologie benigne

La Chirurgia generale e oncologica dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo ha raggiunto il traguardo dei cento interventi eseguiti con il robot chirurgico in nove mesi di attività. Il bilancio delle prime cento procedure comprende interventi di media e alta complessità, 52 per patologie oncologiche, in particolare a carico di colon-retto, stomaco e milza, e 48 per patologie benigne.

Il programma di chirurgia robotica della Asl di Viterbo è partito a gennaio al Santa Rosa con i primi due interventi di Urologia, una prostatectomia radicale e una pieloplastica. L’attività è stata poi estesa alla Chirurgia generale e oncologica, come previsto al momento dell’avvio. A maggio l’équipe aveva già eseguito le prime trenta procedure, con un progressivo ampliamento agli interventi oncologici più complessi.

La piattaforma robotica consente al chirurgo di operare con una visione tridimensionale ingrandita del campo operatorio e di controllare con precisione i movimenti degli strumenti. Nei casi in cui è indicato, l’approccio mininvasivo può ridurre il trauma sui tessuti, le perdite di sangue e il dolore dopo l’intervento, favorendo un recupero più rapido e una degenza più breve.

“In questi mesi abbiamo ampliato progressivamente la tipologia degli interventi, includendo procedure oncologiche complesse – dichiara Pietro Maria Amodio, direttore della Chirurgia generale e oncologica del Santa Rosa –. Questo è stato possibile grazie a un percorso di formazione che ha coinvolto chirurghi, anestesisti, infermieri di sala operatoria e coordinatori delle unità operative. Con il supporto della Direzione strategica abbiamo definito un percorso dedicato, dalla valutazione dell’indicazione alla chirurgia robotica fino all’assistenza dopo l’intervento”.

I dati dell’attività sono stati condivisi e discussi al Congresso nazionale della Società italiana di chirurgia e al congresso della European Society of Coloproctology, che si è svolto a Praga lo scorso settembre.

“Cento interventi in nove mesi danno la misura del lavoro svolto dall’équipe – dichiara Egisto Bianconi, direttore generale della Asl di Viterbo – e di come un investimento in tecnologia, accompagnato dalla formazione dei professionisti, possa ampliare le possibilità di cura nel nostro ospedale. Il nostro obiettivo è offrire ai cittadini della Tuscia la possibilità di affrontare anche interventi complessi vicino a casa, riducendo la necessità di rivolgersi a strutture fuori provincia”.

 

Ultimo aggiornamento: 05 novembre 2026