Uffici territoriali e sedi
Igiene Alimenti di Origine Animale

Distretto A - MONTEFIASCONE

Dove
Montefiascone, via D. Alighieri, 100 - tel.0761 1860 309/11/12 - fax 0761 820602
Pec. Veterinario.areab@ergopec.itprot.gen.asl.vt.it@legalmail.it

Medici Veterinari (solo su appuntamento)
Vincenzo Presciutti – Direttore ff cell. 334 6167140
e-mail: vincenzo.presciutti@asl.vt.it
Massimo Palazzetti cell. 3386280824
Enrica Martini cell. 3346167319
Salvatore Serra cell. 3492712983
Roberto Buzzico cell. 338628142
Renzo Pezzato cell. 3346167793
Raffaella Menghini cell. 3459774206

Tecnici della Prevenzione (solo su appuntamento)
Gianpaolo Ferrari - Coordinatore cell. 3316706639
e-mail: gianpaolo.ferrari@asl.vt.it

Distretto A - TARQUINIA

Dove
Tarquinia, p.zza don Luigi Sturzo - tel. 0766 856014 - fax 0766 840193
Pec. Veterinario.areab@ergopec.itprot.gen.asl.vt.it@legalmail.it

Medici Veterinari (solo su appuntamento)
Vincenzo Presciutti – Direttore ff cell. 334 6167140
e-mail: vincenzo.presciutti@asl.vt.it
Maurizio Tosi cell. 334 6167164
Lia Bianchi cell. 348 2356088
Rosa Nassi cell. 3459774206

Tecnici della Prevenzione (solo su appuntamento)
Gianpaolo Ferrari - Coordinatore cell. 3316706639
e-mail: gianpaolo.ferrari@asl.vt.it

Distretto B

Dove
Viterbo, Via Cardarelli (ex Consultorio) - tel.0761 237363 - 236006
Pec. Veterinario.areab@ergopec.it- - prot.gen.asl.vt.it@legalmail.it

Medici Veterinari (solo su appuntamento)
Vincenzo Presciutti – Direttore ff cell. 334 6167140
e-mail: vincenzo.presciutti@asl.vt.it
Claudio Della Porta cell. 3346167393
Luca Fortugno cell. 3440620229
Giuseppe Gorziglia cell. 3382713486
Rosa Nassi cell. 3459774206
Raffaella Menghini cell. 3459774206

Tecnici della Prevenzione (solo su appuntamento)
Gianpaolo Ferrari - Coordinatore cell. 3316706639
e-mail: gianpaolo.ferrari@asl.vt.it

Distretto C

Dove
Civita Castellana, via Francesco Petrarca snc - tel. 0761 592302/03/04 - fax 0761 592340
Pec. Veterinario.areab@ergopec.it - prot.gen.asl.vt.it@legalmail.it

Medici Veterinari (solo su appuntamento)
Vincenzo Presciutti – Direttore ff cell. 334 6167140
e-mail: vincenzo.presciutti@asl.vt.it
Maurizio Tosi cell. 3346167164
Paolo Nardi cell. 3346167141
Franco Colamedici cell. 335347713
Antonio Mei tel. 0761 592302/03/04

Tecnici della Prevenzione (solo su appuntamento)
Gianpaolo Ferrari - Coordinatore cell. 3316706639
e-mail: gianpaolo.ferrari@asl.vt.it

Registrazione in Anagrafe delle Imprese Alimentari

Il procedimento di Registrazione, ai sensi dell'art. 6, Reg. CE 852/04, viene attivato quando arriva al servizio la notifica (DIA/SCIA) dell'OSA (Operatore Settore Alimentare) trasmessa per via telematica dal SUAP territorialmente competente. Qualora la documentazione risulti completa ed adeguata l'impresa viene Registrata in anagrafe sul sistema informativo per l'epidemiologia veterinaria (SIEV) e viene trasmessa all'utenza apposita attestazione di avvenuta registrazione con assegnazione di numero identificativo. Qualora la DIA/SCIA risulti incompleta o inadeguata viene rinviata al SUAP (documentazione incompleta) oppure viene effettuata una ispezione di verifica presso l'attività notificante (documentazione inadeguata e/o non opportunamente congrua in merito al ciclo produttivo ed alla conformità alla normativa vigente) al fine di perfezionare e completare la pratica di registrazione.
Allegare ricevuta di versamento di € 20,00 da effettuarsi sul c/c n°11438017 intestato alla ASL di Viterbo, causale: registrazione SCIA
Modulo Notifica Sanitaria
Scheda Anagrafica

Riconoscimento delle Imprese Soggette

Le imprese alimentari che intendono esercitare attività di: produzione, lavorazione, trasfor-mazione e deposito di alimenti di origine animale, devono richiedere il riconoscimento comunitario, ai sensi dell'art. 4 Reg. CE 853/04, inoltrando apposita domanda per via telematica al SUAP del Comune di competenza territoriale che accetta e trasmette, previo controllo, al Di-partimento di Prevenzione della ASL competente, l'istruttoria prevista con verifica documenta-le, al fine di effettuare, entro breve tempo, un'ispezione dell'impianto produttivo; se l'esito del controllo dei requisiti strutturali è favorevole viene redatto un parere di idoneità che, assieme alla documentazione prevista, per il rilascio di apposita Determinazione di Riconoscimento ed assegnazione di numero identificativo.

Modulistica

Rilascio Certificazione Ufficiale

L'operatore del settore alimentare che intenda ottenere certificazione ufficiale ai sensi dell'art. 30 del Regolamento CE 882/04, come ad esempio nel caso di alimenti destinati all'esportazione, deve rivolgere apposita istanza in tal senso, corredata dell'elenco dei prodotti per i quali si richiede la certificazione e di tutte le informazioni ritenute utili e necessarie in merito alle ca-ratteristiche dei prodotti stessi, alle loro modalità di produzione/conservazione/trasporto, alle modalità di autocontrollo aziendale adottate a garanzia del prodotto e la loro etichettatura. La certificazione viene rilasciata a seguito di verifica documentale e controllo materiale del prodotto sul posto.

Attività di controllo ufficiale

Il controllo ufficiale è disciplinato dal Regolamento CE 882/04. In questo ambito distinguiamo controlli effettuati su base programmatica mediante pianificazione annuale del Servizio e con-trolli "ad hoc" che derivano da imput legati a: allerte sanitarie, tossinfezioni alimentari, se-gnalazioni da parte di altri enti o da privati, controlli richiesti dall'Ufficio Veterinario Adempi-menti Comunitari (UVAC), ecc... La pianificazione dell'attività di Servizio viene effettuata te-nendo conto della pianificazione regionale (PRIC) e di quella nazionale (PNI), oltreché in base alla valutazione del rischio attribuito alle singole imprese sulla base di criteri predefiniti. I con-trolli ufficiali vengono eseguiti utilizzando metodi e tecniche adeguati, di cui all'art. 10 del Reg. CE 882/04: ispezione, verifica, monitoraggio, sorveglianza, audit, campionamento ed analisi. Le risultanze dei controlli vengono documentate in apposite relazioni seguendo le indicazioni di cui all'art. 9 Reg. CE 882/04 e di cui viene rilasciata copia all'operatore del settore alimentare (OSA), almeno nei casi di non conformità. In tali circostanze l'Autorità Competente deve porre rimedio adottando una o più delle azioni indicate al paragrafo 2 dell'art. 54, del sopra citato Regolamento al fine di ripristinare la situazione di conformità; tutte queste azioni vengono messe in atto mediante provvedimenti amministrativi di Ordinanza ordinaria secondo i modelli regionali di cui alla determinazione R.L. n. G06869 del 16/06/2016, pubblicati nel sito aziendale, che precisano anche i diritti di ricorso previsti. Gli obblighi cui sono tenute le imprese alimentari oggetto dei controlli ufficiali, sono quelli definiti dalle norme di carattere generale e speciale attinenti al settore, di cui di seguito si elencano quelle principali: L. 283/62, DPR 327/80, Reg. CE 178/02, Reg. CE 852/04, Reg. CE 853/04, Reg. CE 2073/05, Reg. CE 1441/07, DLvo 109/02, Reg. CE 1169/11, Reg. CE 1379/13, Reg. CE 1331/08, Reg. CE 1935/04, Reg. CE 2023/06 (MOCA), Reg. CE 1881/06, DGR Lazio 282/02 e 825/09, DGR 275/06, DGR Lazio 326/06, DLvo190/06, DLvo 193/07, DLvo 194/08

Accertamenti e Atti Collegati ad Allerte Alimentari

Gli alimenti a rischio, cioè quelli ritenuti dannosi per la salute o inadatti al consumo umano, ai sensi dell'art. 14 Reg. CE 178/02, non possono essere immessi sul mercato. A tale scopo è i-stituito un apposito sistema informatizzato comunitario di allerta rapido (RASFF - art. 50, Reg. 178/08) che consente di individuare e comunicare i prodotti non conformi ed il relativo rischio. In linea generale tale rischio è legato al reperimento, spesso accertato per via analitica, di contaminati fisici, chimici o biologici capaci di determinarlo. Una volta venuta in possesso di dette informazioni, l'Autorità Competente esegue le verifiche del caso presso gli esercizi inte-ressati e la rete di quelli eventualmente collegati, al fine di accertare l'effettivo ritiro dal mer-cato del prodotto risultato non conforme, come previsto dall'art. 19 del citato Reg. 178/02. Laddove l'operatore del settore alimentare, a seguito dei controlli effettuati, evidenzi una si-tuazione di non conformità, deve procedere al ritiro dal mercato di prodotti a rischio e darne comunicazione all'Autorità competente; nel caso i prodotti siano già pervenuti al consumatore finale, lo stesso operatore deve provvedere ad informare i consumatori in modo efficace ed accurato mediante procedure di richiamo. Le inadempiente a quanto previsto dal Reg. 178/02 sono punite con le sanzioni amministrative previste dal Dlvo 190/06.

Indagini ed atti conseguenti a tossinfezioni alimentari

Le segnalazioni di tossinfezione alimentare, relative a sindromi causate da agenti di natura infettiva o tossica trasmessi con gli alimenti, devono essere gestiti secondo le modalità indicate dalla DGR Lazio 1994/99; se tramite l'indagine epidemiologica svolta dall'UO dell'Igiene e Profilassi malattie infettive emerge che l'alimento sospetto è di origine animale, questo Servizio effettua, nel più breve tempo, controlli ad hoc presso l'impresa sospetta di aver preparato e/o fornito gli alimenti incriminati. Il controllo che può avvalersi delle diverse tecniche e modalità di cui all'art. 10 del Reg. CE 882/04, deve individuare le possibili cause dell'episodio e porvi rimedio con l'adozione di tutti i provvedimenti necessari. Nella maggior parte dei casi i controlli vengono svolti congiuntamente al Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN), al fine di acquisire informazioni più complete sull'episodio tossinfettivo e sulla causa che lo ha generato al fine di limitarne gli effetti dannosi.

Indagini Delegate dall'Autorità Giudiziaria

L'Autorità Giudiziaria (AG) può procedere a delega di indagine per accertamenti e valu-tazioni in materia di sicurezza alimentare. A tale scopo la delega perviene, in linea gene-rale, alla Direzione del Servizio che provvede all'assegnazione ad un Ufficiale di Polizia Giudi-ziaria (UPG) incaricato di svolgere gli accertamenti del caso. Una volta concluse le indagini ri-chieste, l'UPG provvede ad istruire tutti gli atti conseguenti (notizie di reato, informativa di reato, sequestri preventivi/probatori, ecc.), con la supervizione del Resposanbile del Servizio che provvede a trasmettere la documentazione prodotta all'A.G. delegante. Per quanto attiene, invece, agli eventuali atti e provvedimenti amministrativi scaturiti dalle attività di indagine, questi devono seguire il normale iter procedurale connesso alle responsabilità dei procedimenti interessati, così come precisato nell'apposita sezione sul controllo ufficiale.

 
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